VAST è un’azienda aerospaziale californiana fondata nel 2021 da Jed McCaleb, con l’obiettivo di sviluppare stazioni spaziali commerciali avanzate e moduli abitabili per l’orbita terrestre bassa. Il loro primo progetto, Haven-1, è una stazione spaziale autonoma che dovrebbe essere lanciata nel 2025 grazie a una collaborazione con SpaceX. Questa sarà una delle prime stazioni spaziali private a entrare in servizio (attualmente i test strutturali stanno prendendo atto, includendo prove di pressione e resistenza dei materiali per garantire la sicurezza e l’affidabilità della struttura) e segnerà un passo significativo verso la commercializzazione dell’accesso allo spazio.
Specifiche Tecniche di Haven-1
Haven-1 è una stazione spaziale monomodulo progettata per ospitare equipaggi fino a quattro persone per missioni scientifiche e commerciali. Le sue caratteristiche tecniche principali includono:
- Volume abitabile: Circa 45 metri cubi
- Durata della missione: Fino a 30 giorni
- Alloggi personali: Quattro postazioni individuali per gli astronauti
- Finestra panoramica: Una grande cupola di osservazione di 1,1 metri di diametro
- Connettività: Supporto per comunicazioni ad alta velocità tramite Starlink di SpaceX
- Sistemi di aggancio: Compatibilità con la capsula Dragon di SpaceX per trasporto e rifornimenti
Haven-1 è progettata per operare in autonomia, fornendo un ambiente controllato per la ricerca scientifica, la produzione in microgravità e il turismo spaziale.

Collaborazione con SpaceX
VAST ha stretto una partnership con SpaceX per il lancio di Haven-1 utilizzando un razzo Falcon 9. Questo permetterà alla stazione di essere posizionata in orbita terrestre bassa (LEO), dove sarà accessibile per missioni abitate tramite la capsula Dragon, inoltre il prezzo competitivo del vettore di SpaceX ha consentito ad un’azienda appena nata di sviluppare rapidamente la stazione con un budget relativamente contenuto, accelerando la fase di progettazione e produzione grazie alla disponibilità di infrastrutture di lancio e supporto tecnologico avanzato.
La prima missione con equipaggio, denominata VAST-1, sarà interamente gestita da SpaceX e trasporterà un gruppo di astronauti selezionati per una permanenza di circa un mese a bordo della stazione. Durante la missione, gli astronauti eseguiranno esperimenti scientifici e testeranno la capacità operativa della stazione.
Obiettivi a Lungo Termine
VAST non si limita alla costruzione di Haven-1. L’azienda ha piani ambiziosi per l’espansione della sua infrastruttura spaziale:
- Haven-2 e Beyond: Dopo Haven-1, VAST prevede di sviluppare una versione più grande e modulare della stazione, con la possibilità di espandere lo spazio abitabile e le capacità di ricerca.
- Stazione con Gravità Artificiale: Un obiettivo chiave di VAST è la creazione di una stazione spaziale multi-modulo con gravità artificiale. Questo sistema sarà basato su una struttura rotante lunga circa 100 metri, in grado di simulare la gravità attraverso la forza centrifuga.
- Partnership con la NASA e l’ESA: VAST sta lavorando per collaborare con agenzie spaziali governative, offrendo servizi di laboratorio spaziale e infrastrutture per esperimenti avanzati.
Il Ruolo di Haven-1 nella Nuova Corsa allo Spazio
Con la dismissione della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) prevista per il 2030, il futuro delle stazioni spaziali dipenderà fortemente da iniziative private. Haven-1 potrebbe diventare una delle prime alternative operative, insieme ad altri progetti come Orbital Reef di Blue Origin e la Starlab di Voyager Space. La sua capacità di operare in modo autonomo la rende un candidato ideale per la transizione verso un’economia spaziale sostenibile.
Conclusione
Haven-1 rappresenta un passo fondamentale verso la commercializzazione dello spazio. Con il supporto di SpaceX e un piano a lungo termine che include stazioni con gravità artificiale, VAST sta aprendo la strada a un nuovo capitolo nell’esplorazione spaziale privata. Se il lancio nel 2025 avrà successo, Haven-1 potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per le stazioni spaziali e l’industria spaziale commerciale.


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